Detergenti naturali - prodotti Acaricidi - Deospray Ipoallergenici | Bioallergen

La sicurezza per l'uomo, l'ambiente e gli animali

I prodotti che compongono questa linea di detergenti sono completamente neutri e delicati adatti ad ogni tipo di pelle, anche quelle più sensibili. Le formulazioni infatti non contemplano l’uso di quelle sostanze aggressive e nocive, come conservanti, profumi, glutine, parabeni, indicate dai dermatologi come principali responsabili di allergie da contatto.

Gli aromi di questa Linea sono dati dalla combinazione di elementi naturali e dall’utilizzo di materie prime selezionate con cura. Nei prodotti proposti vengono utilizzati tensioattivi di origine vegetale anziché petrolchimica, prediligendo la scelta di materie prime senza etichettatura pericolosa e di profumi certificati IFRA, secondo i disciplinari AIAB.  

I laboratori di produzione, esclusivamente Made in Italy, utilizzano energia pulita da fonti rinnovabili.

Nessun detergente è stato testato sugli animali. (in ottemperanza al decreto legislativo n° 50 del 15 Febbraio 2005)

 

detergenti-anallergici

Linea ipoallergenica BIOXELLE®

Bioxelle® è una Linea Ipoallergenica di Detergenti, Ammorbidenti e Deodoranti Spray che si impegna a proteggere i tuoi capi, i tuoi cari e l'ambiente. i prodotti della linea Bioxelle® sono privi di Nichel, C.F.C. e Sostanze Allergeniche come certificato da I.S.P.E. (Institute of Skin and Product Evalutation) di Milano e dall’Università di Torino.

Il Nichel è un metallo pesante molto diffuso e risulta tra le cause più comuni di dermatite allergica da contatto, una patologia che produce lesioni cutanee molto simili a quelle dell’eczema.

 

Il Nichel è contenuto in prodotti di consumo come detersivi, cosmetici, monete, gioielli, bottoni, cerniere lampo, occhiali, fibbie, fermagli, inchiostri, protesi dentarie ecc.

L’allergia al nichel è la più diffusa al mondo. Nel 2004, il gruppo di lavoro afferente al sistema europeo di vigilanza sulle allergie da contatto (ESSCA) ha raccolto dati provenienti da 31 servizi dermatologici presenti in 11 diversi paesi europei (Austria, Danimarca, Germania, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera) ed ha osservato che su circa 10000 soggetti sottoposti al patch test il 20,1% dei casi dava risposte positive al nichel evidenziando come tale metallo fosse al primo posto tra tutti gli allergeni.

La più bassa percentuale di soggetti allergici al nichel è stata osservata in Danimarca (9,7%) mentre la più alta in Italia (32,2%).

 

In via precauzionale, quindi, è molto importante fare attenzione ai prodotti che si acquistano per evitare le reazioni allergiche o per monitorare gli sfoghi cutanei. Fonte rapporto Istituto Superiore di Sanità Moda, dal titolo Cosmesi e alimentazione: il ruolo dei metalli nelle allergie cutanee (a cura di Beatrice Bocca, Francesco Petrucci e Giovanni Forte Dipartimento di Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria).

 

Come fare a sapere se ho acquistato un sapone contenente nichel?

Purtroppo leggere gli ingredienti non serve a molto, perché il nichel, essendone vietato l’utilizzo nella formulazione del prodotto, spesso lo si trova a seguito di una contaminazione nella lavorazione del prodotto come ad esempio la conservazione dei detergenti o delle materie prime in contenitori metallici. Va ricordato che il nichel è ovunque in natura, nell’acqua, nel suolo, in molti alimenti e persino nell’acciaio inox.

 

Le diciture «nichel tested» oppure «nichel free» sono l’unica garanzia che il prodotto sia stato effettivamente controllato e che il nichel, se presente, non superi i limiti di tollerabilità.

 

I CFC (clorofluorocarburi) sono composti chimici contenenti cloro, fluoro e carbonio.

I CFC avevano trovato largo impiego come propellenti per aerosol e come agenti refrigeranti. Tuttavia, poiché sono stati ritenuti in parte responsabili della riduzione dello strato di ozono presente nella stratosfera, sono stati formulati accordi internazionali volti a bandirne la produzione e l’utilizzo.

 

I FOSFATI inquinano l’ambiente e sono pericolosi: si sciolgono nell’acqua del lavaggio finendo, ad ogni scarico, nelle fogne e, di conseguenza, nell’acqua di fiumi e mari dove alimentano le alghe. Le alghe, poi, sottraggono ossigeno ai pesci e agli altri organismi acquatici. I saponi per bucato sono la terza fonte di scarico di fosfati nelle acque superficiali, dopo l’agricoltura e le fognature. In testa alla categoria dei detergenti ci sono gli scarichi delle lavatrici.

 


 
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